Il piccolo Paolino
Ecco ora un po’ di foto di come sono io. Sono le MIGLIORI che io abbia mai fatto. Perciò, pensate a come io possa essere normalmente…
Dài.. diciamolo, in queste foto sembro molto di più di quanto in realtà non sia. La luce radente (ci sono volute oltre 100 foto fatte da sole con l’autoscatto per farne 2 buone…), i tatuaggi, il bilanciere e gli occhiali a specchio fanno la differenza. Nella foto in basso non sembra nemmeno che stia infornando una pizza…
Per avere foto un minimo decenti, è necessario essere convinti. Per questo io mi faccio sempre le foto da solo: perchè mi vergogno come un cane rabbioso. Ma che faccia da culo!!! Ah… notate che passa anche in secondo piano, o almeno lo spero, che io ho le braccia, come si dice, carenti (nel senso di piccole). Però la presenza del tatuaggio, delle vene e la posizione minimizza il tutto. Un minimo di scritte e di grafica et voilà, una allucinante copertina.
Ancora Paolino al suo massimo splendore…
La foto è dal basso. Infatti non si nota che sono curvo in avanti per tirare gli addominali estavo avendo un prolasso rettale per rimanere contratto. La luce radente fà il resto. Solarizzazione, esaltazione dei contrasti, bianco e nero cianato e scritte rendono la copertina credibile. Questa ce l’ho stampata 30×40. Mi hanno chiesto come avevo fatto a mettere la mia testa su quel corpo. E’ un complimento, ma è anche grave non sapere l’inglese eh… leggete un po’ cosa c’è scritto. Spero che si capisca che è uno scherzo.
Anche in questa, un minimo di prove e il bicipite come tanti non si nota. Dopo 50 foto ho capito come tenere la faccia rilassata. Erano le 4 del pomeriggio e fare le prove con il manubrio mi aveva proprio fatto squagliare. Però non si nota. Il bianco e nero con una puntina di blu e una luce sintetica in alto a sinistra rendono il tutto molto più “duro”.













