Facebook

Dangerous facebook

Nell’era dei Social Groups non poteva mancare su FaceBook il nostro amato Dangerous Fitness! Cliccate sull’immagine e verrete catapultati sulla pagina di un utente che si chiama IronPaolo DangerousFitness.

A che serve questa roba? E perchè dovreste iscrivervi? Boh… tanto è gratis. Personalmente FaceBook mi sta un po’ sui coglioni, un enorme serbatoio di fancazzismo terrificante, con tutte le notifiche nella casella di posta, e le notizie insulse di quello che stanno facendo altri tipo "Paolo si sta scaccolando" o "Gigi andrà a mangiare una pizza con Pina". Cazzo mi frega, in fondo…

E poi, le storielle della serie "lui è mio amico" o "adesso siete amici" mi ricordano tanto quel cartone animato di gatto Silvestro dove ci sono il canino e il canone (eh eh eh) e quello piccolo fa "siamo amici Ettore, siamo amici?", scodinzola e l’altro "No!" e gli molla una sberla. Ma il piccoletto, imperterrito: "eh sì, Ettore è mio amico".

Comunque, due minuti e ho creato il tutto. A che serve? Si vedrà. Voi che dite? Che ci dovrei mettere? Un Social Group sopravvive se i partecipanti lo tengono in vita, altrimenti agonizza. A quel punto preferisco sparargli un colpo virtuale alla tempia e farlo smettere di soffrire. Dài… partiamo, poi qualcosa accadrà.

La mia idea è che uno strumento è uno strumento, e basta. Se è gratis, lo provo. Se devo pagare invece deve servirmi e non è più un gioco. Ma questo è un gioco e perciò uso tutti i gadget che trovo. Dato che poi tutti sono fissati con questo Social Network, anche persone insospettabili, perchè non devo giocare anche io?

Perciò inserirò nei vari articoli il tastino idiota per condividerle su Facebook, sembra che sia importante e dato che è sempre gratis, perchè non farlo.

Ah… non me ne può fregare di meno di avere tanti amici, per questo il profilo è assolutamente pubblico. Allo stesso tempo non capisco quelli che hanno account ovunque ma poi per partito preso odiano Facebook e non vogliono averci il profilo là sopra. Pensate che un profilo senza foto sia qualcosa di compromettente? Secondo me è una forma di terrore tecnologico. Io questi strumenti voglio comprenderli: magari poi non li userò, ma non voglio averne timore.

Ecco il primo fottutissimo tastino…

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