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Dal 2004 ho iniziato a fare delle riprese dei miei allenamenti. Due sono i motivi per questa attività che mi fà perdere tempo, perciò vi racconto la storiella di come tutto è nato. Vi anticipo, so che me lo avreste chiesto…

Nel 2004 mi fissai nel voler raggiungere gli obiettivi che McRobert aveva fissato come “sfidanti” per un hardgainer. Però, volevo realizzarli tutti in un solo colpo, dato che singolarmente li avevo beccati quasi tutti. Una specie di Decathlon dei pesi. Avrei immortalato il grande evento con un filmino, importante quanto quelli di mia figlia piccola. Una specie di eredità per i miei nipoti che avrebbero visto quanto il nonno era forte “ai suoi” tempi (asciugatevi la lacrimuccia…)

Questo anche perchè io, con un passato di circa 300 gare di tutti i tipi fra 100, 200 e 400 metri non ho di queste nemmeno una foto. Ok, le medaglie e, per fortuna, le classifiche. Aggiungete anche una mia forma di paranoia per cui penso che le persone non mi credano quando dico i carichi che sollevo, e il mix è completo.

Già avevo documentato le mie “imprese” nelle trazioni con due belle clip: un 1×70Kg e un 6×45Kg con un peso corporeo di 76-77Kg. Già avevo fatto una seduta dove ero arrivato all’80% dei carichi finali, mi accingevo a documentare il giorno in cui avrei fatto il 90% e più dell’obiettivo prefissato.

Le prove sono rispettate, o quasi. Tutto ripreso, monto il tutto e mi rivedo. Incredibile… avevo un’esecuzione orrida. Disgustosa, inguardabile. Lo squat parallelo è proprio brutto a vedersi, almeno per i miei canoni di “bellezza di esecuzione”. Lo stacco… sembrava impossibile che un essere umano potesse staccare 235Kg in quel modo. Idem ad alte ripetizioni. Sembravo un pazzo. Questo era il prezzo da pagare per anni di allenamenti da solo oppure in compagnia di persone con carichi troppo inferiori ai miei. Chi avrebbe “osato” correggermi? E poi, io avrei accettato i consigli? Del resto è difficile mettere da parte l’orgoglio e accettare da parte di uno “secco” che 235Kg di stacco siano pericolosi per la schiena.

Perciò, presi a riprendermi in ogni allenamento. Ogni tanto sottoponevo al giudizio dei forum. Enrico mi vide e… ma questa è un’altra storia.Da allora i video sono diventati un aspetto importante del mio allenamento. Essere visionati da persone esperte permette di superare tantissimi limiti. Un video vale più di 100 foto e più di 1000 discorsi. E’ così per me, vedo che è così quando io correggo gli altri o, quanto meno, ci provo. Tipico è il passaggio al ginocchio del bilanciere quando si fà stacco. Solo un video permette di controllare questo aspetto.Perciò, in questa sezione io posterò i miei video che ritengo significativi. Il consiglio che vi posso dare è: riprendetevi se volete migliorare. Una forte componente del miglioramento è la tecnica. La scheda più perfetta del mondo non può garantirvi risultati se la vostra tecnica è patetica. A qualunque livello di carico voi siate. Ne è la riprova che l’anno dopo i 235Kg fatti in maniera abominevole io abbia schiodato via da terra 270Kg. Quello che pensavo essere un limite genetico è stato spazzato via da una manciata di video amatoriali.

Prima e dopo

In prima pagina metto la trasformazione dopo un anno esatto che ho iniziato a fare il Powerlifting. A me vedere me stesso in questi spezzoni fà sempre molta impressione. Perchè è la dimostrazione che l’allenamento fà la differenza.

Ecco il primo video di Paolino… incredibile! Una tecnica che “brutta” è dire poco

Dai 180Kg di squat ai 190 ci sono 15 cm di profondità in più. Un’altra persona. Considerate invece la velocità di esecuzione fra il 190 di squat in giardino e i 200 in gara. Non c’è paragone. Nel primo caso infatti faccio un buono squat ma lento nell’inversione del movimento. Nel secondo c’è un buon dinamismo che è la premessa di ulteriori miglioramenti.

Non voglio farla tanto lunga con il PL, però per me si dimostra di essere forti solo se i pesi elevati vengono sollevati con padronanza e sicurezza. Caratteristiche che rendono le alzate “belle”. Uno dei motivi per cui faccio il PL è proprio questo.

Ecco perciò la mia personale videoteca

E questa è l’incredibile trasformazione Prima/Dopo…